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Consapevolezza “eco-friendly” e le sue etichette

Dovremmo tutti sforzarci per apportare cambiamenti nello stile di vita che siano migliori per l’ambiente. Le etichette ecologiche hanno questa funzione.

Tuttavia, essere verdi non è sempre così chiaro come sembra. Persino l’opzione ecologica può avere un costo ambientale. Questo non significa che non si dovrebbe essere eco-friendly , basta tenere a mente che per quasi tutto quello che facciamo ci viene addebitato un pedaggio della terra.

Come al solito, meno impatto possiamo avere sulla nostra unica casa, meglio è. Dalla cucina al giardino, ecco i costi delle opzioni verdi popolari per la casa.

Significato dell’etichettaggio ecologico

La combinazione della preoccupazione per l’ambiente e la disciplina della pubblicità ha reagito con un nuovo approccio: il marketing ecologico.

E’ stato negli anni ’70 che alcuni ricercatori hanno iniziato a contribuire allo sviluppo del marketing in una prospettiva ecologica attraverso la comparsa delle etichette ecologiche.

Si parla sempre di etichette ecologiche e di sigilli ambientali, ma sappiamo davvero cos’è un’eticheta di ecologica, a cosa serve e come è certificata?

Alcune etichette indicano la misura in cui un imballaggio alimentare contamina o se rispetta l’ambiente lungo tutta la sua catena di produzione; altre indicano se proviene da foreste sostenibili, se si tratta di foglie di palma, bambù, ecc.

Sono iniziate come qualcosa di incoraggiato dalle organizzazioni non governative, ma ora sono legiferate dai governi di gran parte del mondo.

Se una confezione alimentare è etichettata come 100% compostabile e riciclabile ma non porta un’etichetta che lo dimostra, è perché una parte di quel prodotto non lo è, e questo dovrebbe essere specificato.

Quello che le etichette fanno è regolare il mercato volontariamente ma anche imposto se le persone sono alla ricerca di un consumo sostenibile, quindi è un modo per regolare le aziende e i consumatori per promuovere un mercato rispettoso dell’ambiente.

Etichetta AIB Vinçotte”OK biodegradabile” ♻️

Questa etichetta misura la quantità di carbonio procedente da fonti rinnovabili rispetto al carbonio fossile all’interno di un materiale, al fine di dare valore ai prodotti da fonti rinnovabili.

A seconda del tipo di materia prima rinnovabile (% bio) all’interno di un prodotto, questo prodotto può essere certificato con 1 stella bio, 2 stelle bio, 3 stelle bio o 4 stelle bio.

Etichetta “OK Compost”

Si tratta di un’etichetta europea distribuita dall’agenzia belga Aib Vinçotte che garantisce che i componenti di un prodotto possono essere compostati in un’area di compostaggio industriale o professionale, senza influire negativamente sulla qualità del compost.

Quando si tratta di decomposizione, è necessaria la massima temperatura possibile (oltre 55°C).

C’è un’etichetta Compost Home che garantisce che i componenti del prodotto possono essere compostati in un fertilizzante privato o in un tamburo.

Se il processo di compostaggio va bene, il prodotto si decompone in diversi mesi.

Etichetta DIN CERTCO

Si tratta di un’etichetta europea distribuita dall’agenzia tedesca Din Certco, che è equivalente alla norma europea EN 13432 e riguarda la biodegradabilità e compostabilità .

Etichetta ecologica Europea ♻️

L’etichetta ecologica europea è l’unico marchio ufficiale che può essere utilizzato in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Attualmente viene utilizzato principalmente sui prodotti per la pulizia della casa.

Norma europea EN 13432

Si tratta di una norma relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio. Questa norma definisce e inquadra le caratteristiche dell’imballaggio e dei prodotti valutati per la loro biodegradazione e compatibilità.

Si basa su 5 aspetti: compostabilità, biodegradabilità, disintegrabilità, qualità finale del compost e ecotossicità.

Etichetta “Punto verde” 🥗

L’etichetta Punto Verde significa che l’azienda ha dato un contributo ad un’organizzazione autorizzata per il riciclaggio, ma questo non significa che il prodotto venga riciclato.

Codice colore per il riciclaggio dei rifiuti ♻️

✔️ Bidone Giallo: plastica
✔️ Bidone Verde: vetro
✔️ Bidone Blu: carta e cartone
✔️ Bidone Turchese: metalli (alluminio e acciaio)

Gli acronimi PLA e PSM

PLA e PSM sono resine vegetali sintetiche a partire dell’amido. PLA è l’abbreviazione di acido polilattico che è il risultato della fermentazione degli zuccheri con l’amido.

È un materiale trasparente e resistente. E’ una delle alternative naturali al polietilene, 100% biodegradabile e compostabile. PSM è un polimero di amido, solido e resistente all’uso in microonde, biodegradabile al 100% e compostabile.

Il marchio ambientale NF?

Creata nel 1991, l’etichetta richiede alcuni criteri di idoneità relativi a materiali altamente tossici utilizzati dalle industrie inquinanti più tradizionali (pitture, vernici, mobili e l’industria dei sacchetti).