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Biodegradabile e compostabile: sono la stessa cosa?

Il consumo di plastiche monouso, che in grandi quantità diventano rifiuti che finiscono nel mare, è una realtà su cui tutti dobbiamo agire.

Quando un comune cittadino decide di ridurre l’impronta che lascia sul pianeta ma non conosce il movimento ecocompatibile, incontra delle barriere che possono fare di quella “conversione” in un percorso leggermente irregolare.

Termini, normative, regolamenti, materiali, opzioni, prezzi, processi di riciclaggio; sono solo una parte della teoria che circonda l’intero movimento.

Tuttavia, c’è qualcosa di molto semplice che devi sapere come differenziarti dal giorno zero della tua nuova e migliore versione: cosa è compostabile e qual è il significato di biodegradabile.

Prima di passare ad analizzare il significato di compostabile e biodegradabile, dobbiamo essere chiari sul fatto che non sono un sinonimo di riciclaggio.

Il riciclaggio è un processo attraverso il quale un materiale viene trasformato per essere riutilizzato.

Un elemento importante è che la partecipazione umana è necessaria per il riciclaggio.

Cos’è biodegradabile?

Cominciamo con la definizione più semplice.

Biodegradabile è una parola composta e quando la dividiamo ne otterremo il significato.

Bio è un prefisso di origine greca che significa vita e organismo vivente. Ha anche un secondo significato che indica qualcosa che riguarda un elemento che rispetta l’ambiente, che è biologico.

D’altra parte “degradare” riguarda la trasformazione di un elemento complesso in un altro con una struttura molto più semplice. Un altro significato è quello di ridurre o logorare le proprietà di qualcosa.

In questo modo possiamo concludere che “biodegradabile” è una caratteristica di una sostanza che vede la sua struttura semplificata dall’azione biologica, cioè senza necessità dell’intervento umano.

Tra i materiali biodegradabili che consumiamo frequentemente, possiamo elencare: paglia, cartone, carta, cotone, lana, lino, seta e legno.

Tutti questi materiali, se lasciati liberamente in qualsiasi luogo, saranno degradati in modo naturale fino a diventare finalmente nutrienti che si uniranno alla natura senza problemi.

Compostabile: Che cos’è?

Un materiale compostabile è un materiale che può essere convertito in fertilizzante organico, noto anche come compost.

A differenza dei materiali biodegradabili, la partecipazione umana attraverso impianti di trasformazione industriale è necessaria perché il processo sia possibile.

In altre parole, la degradazione di un materiale compostabile non avviene naturalmente.

Il degrado di un materiale compostabile produce biossido di carbonio, biomassa, acqua e composti inorganici alla stessa velocità di produzione.

Legislazione che disciplina i materiali biodegradabili e compostabili

In pieno vigore ed effetto, ci sono due normative che regolano i materiali compostabili e biodegradabili.

Se volete saperne di più, controllate le normative:

  • UNE-EN 14995:2007 – Plastica. Valutazione della compostabilità. Programma di prova e specifiche.
  • UNE-EN 13432:2001 – Contenitori e imballaggi. Requisiti per i contenitori e gli imballaggi valorizzabili attraverso il compostaggio e la biodegradazione. Programma di prova e criteri di valutazione per l’accettazione finale del contenitore o dell’imballaggio.

Su MonoUsoDirect.it, vi offriamo la più grande linea biodegradabile e compostabile. Prodotti unici per l’uso in alberghi e ristoranti.